Capisco bene il punto di vista, ma non sono del tutto d’accordo: nel 1999, quando è arrivato Napster, avevo 17 anni; per me scaricare musica equivaleva a scaricare musica illegalmente, le alternative legali valide sono arrivate solo molto dopo. Chi invece ha iniziato a scaricare trovandosi iTunes già installato nell’iPhone ha visto fin dall’inizio come assolutamente normale il download legale, molto più comodo, tra l’altro, nel momento in cui usi lo smartphone come lettore mp3.

Secondo me Netflix può avere successo anche da noi, perché è vero che i 16enni sono perfettamente in grado di scaricare senza finire sui porno, ma è anche vero che noi ultra-trentenni ormai (almeno si spera) possiamo permetterci di pagare un abbonamento a Netflix o Spotify e smettere di smanettare con i torrent; si tratta comunque di alternative molto più comode.

L’altro ieri sera PopCorn Time non funzionava, i torrent — oltre a volerci un po’ di tempo — ormai necessitano di cambi di dsn, spesso sono comunque bloccati e comunque hanno problemi anche di altra natura. Mi sono davvero trovato a pensare: “Mmmmhh, Netflix?”.

Volevo solo fare il giornalista (La Stampa / Wired / Il Tascabile / Esquire Italia/ varie ed eventuali)

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