Altro che 1984, viviamo nel mondo di Philip K. Dick

Siamo circondati dal Grande fratello o piuttosto navighiamo in un mare di fatti alternativi? Ecco quanto la realtà ricorda la fantascienza

Pubblicato in origine su Wired Italia.

Devi insegnare alla gente ad amare la loro servitù

Nel dibattito seguito al boom di vendite del capolavoro di Orwell, tanti hanno fatto notare come ci fosse un’altra distopia classicain grado di raffigurare con più precisione la nostra società, senza bisogno di scomodare dittature in stile Germania dell’Est che non rappresentano certo l’Occidente di oggi: Il mondo nuovo, pubblicato nel 1932 da Aldous Huxley e di quasi due decenni precedente al capolavoro di Orwell.

Il rischio è di trovarci di fronte al “collasso della realtà”, in cui nessuno distingue più il vero dal falso

Allo stesso modo, un algoritmo creato da un utente di Reddit, noto come Deepfake, permette di creare video in cui il volto di chiunque può essere sostituito. Il primo utilizzo di questo strumento è stata la diffusione di porno in cui le attrici avevano il viso di celebrità come Gal Gadot, la protagonista di Wonder Woman; ma se sono bastate le fake news per scatenare il panico, cosa succederà quando questa tecnologia verrà usata a fini elettorali e in rete circoleranno video finti in cui politici veri vengono piazzati nelle situazioni più imbarazzanti o dicono cose che non hanno mai nemmeno pensato? Il rischio, come ha scritto Pietro Minto su Il Tascabile, è di trovarci di fronte al “collasso della realtà”, in cui nessuno distingue più il vero dal falso e in cui le persone non sanno più a cosa credere; probabilmente lo scenario più dickiano che ci si possa immaginare.

Volevo solo fare il giornalista (La Stampa / Wired / Il Tascabile / Esquire Italia/ varie ed eventuali)

Volevo solo fare il giornalista (La Stampa / Wired / Il Tascabile / Esquire Italia/ varie ed eventuali)